Cortina D’Ampezzo: “Non ho apprezzato che a servire in costume ampezzano fosse una cameriera di colore”, ma per TripAdvisor è tutto regolare

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Un ristorante di Cortina D’Ampezzo, tra le sue recensioni su TripAdvisor, ne ha trovata una davvero sorprendente e che non ha mancato di sollevare un vespaio (l’ennesimo) sul portale. Ma per i gestori di TripAdvisor, che sono stati contattati dai giovani gerenti del ristorante, “è tutto regolare.”

VENETO“Il ristorante? Un posto incantevole, ma sinceramente non ho apprezzato che a servire, con un costume ampezzano, fosse una persona di colore. È come se andassi in Marocco e, in un ristorante, trovassi un tedesco biondo vestito da marocchino.”

È la singolare recensione, arricchita da 2 stelline su 5, che un cliente residente a La Spezia ha postato su TripAdvisor dopo aver cenato, verso la fine di agosto, in un ristorante di Cortina D’Ampezzo gestito da due giovani proprietari.

Proprietari che sono rimasti scioccati quando l’hanno letta, tanto che hanno deciso di sottoporla al portale visto che a detta loro incita all’odio ed è piena di pregiudizi.

Cortina D’Ampezzo: recensione razzista, ma per TripAdvisor è tutto regolare.

Pochi minuti dopo però è arrivata la risposta alquanto sorprendente di TripAdvisor, che è stata anche riportata sul Corriere del Veneto:

“La recensione rispetta le nostre linee guida. La nostra community è globale e multiculturale e proprio perché si tratta di un contesto unico e diversificato, certi modi di dire, termini in gergo o frasi che possono essere considerate ingiuriose per qualcuno, possono non esserlo per altri.”

Una dichiarazione contro cui Ludovica Gaspari, gerente del ristorante El Brite de Larieto insieme a Riccardo, si è scagliata in modo aperto, dicendo che è un ragionamento assurdo:

“Tutto il personale veste un costume ampezzano. e non ho intenzione di farlo cambiare ad una mia cameriera solo perché è di colore. Perché se si tratta di una ragazza africana deve dare fastidio? Il ristorante ha sempre avuto personale di nazionalità diversa: per noi conta la professionalità e la bravura, non il colore della pelle.”

La ragazza africana finita suo malgrado al centro della diatriba, pur essendo originaria della Guinea, vive e lavora a Verona da diversi anni.