Firenze: incendio in un rifugio stranieri, un morto

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Un uomo è deceduto a Firenze nell’incendio che ha distrutto un capannone usato come rifugio da un centinaio di somali. Era il più grave tra i feriti che sono rimasti coinvolti ieri sera nel rogo dell’edificio che ospitava un tempo il mobilificio Aiazzone

TOSCANA-Un uomo, di cui sono ignote le generalità, è morto nel rogo divampato a Firenze e che ha distrutto un capannone usato come rifugio da un centinaio di somali. La vittima era la più grave tra i feriti che sono stati sorpresi ieri sera da un incendio scoppiato nell’edificio che ospitava un tempo il mobilificio Aiazzone e che da due anni è abitato da extracomunitari.

L’uomo era stato trovato dai Vigili del Fuoco all’interno del fabbricato. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi e i sanitari lo avevano rianimato a lungo, poi la corsa in ospedale, che però si è rivelata inutile.

Firenze, messe a punto soluzioni di accoglienza, ma gli extracomunitari non vogliono andarsene

Il corpo dei soccorsi, per far fronte all’emergenza, ha montato due tende in piazza Marconi per ospitare le persone rimaste senz’alloggio, circa un’ottantina di somali. Il sindaco, arrivato sul luogo dell’incidente, ha già contattato i comuni limitrofi per trovare una soluzione per l’accoglienza, ma gli extracomunitari non vogliono andarsene.

Molti infatti sono rimasti vicino al fabbricato che ha provocato la morte di un uomo che faceva parte del loro gruppo. Gli altri due invece, intossicati, sono stati portati all’ospedale e sono entrambi molto gravi.