Hashish: ragazzo si toglie la vita a Lavagna

0

Un ragazzo di 16 anni si è tolto la vita a Lavagna dopo essere stato pizzicato dai Carabinieri con dieci grammi di hashish. Considerato una giovane promessa del calcio ligure, il giovane si è buttato da un appartamento del terzo piano, dove viveva con la madre, durante la perquisizione

LIGURIA-C’è ancora sgomento a Lavagna, un paese poco distante da Genova, per la morte di Giò, il sedicenne che lo scorso lunedì si è buttato nel vuoto da un appartamento del terzo piano, dove viveva con la madre, dopo essere stato pizzicato dai Carabinieri con dieci grammi di hashish.

Il giovane era stato fermato un’ora prima dai finanzieri, davanti alla scuola, perché aveva una piccola quantità di “fumo” in tasca. Successivamente aveva rivelato di averne un altro po’ a casa e da lì e scattata la perquisizione.

Hashish, giovane promessa del calcio si suicida durante la perquisizione

Il padre, subito dopo l’accaduto, si è precipitato da Carasco, dove dirige un ristorante, nel piccolo paese ligure per stare vicino alla salma del figlio. E proprio ieri, mentre si trovava nella camera mortuaria, ha lanciato un appello a tutti i genitori “State vicini ai vostri figli.”

Sgomento e sconcerto anche da parte del procuratore di Genova, che sta conducendo l’inchiesta “Fermo restando che in questo caso c’era la madre del giovane e tutto si è svolto in modo regolare, mi chiedo se in certe situazioni la legge non debba prevedere, come sinora non è, che un ragazzo di sedici anni, che fa uso di stupefacenti in un’età così fragile, non abbia diritto ad un aiuto psicologico in caso di perquisizione.”