Italia: i musei diventano servizi essenziali

Ha fatto discutere parecchio, in Italia e nel Mondo, la chiusura del Colosseo e di altri monumenti romani a causa di un’assemblea. Ora però grazie al decreto Colosseo non sarà più possibile: i musei entrano tra i servizi essenziali, mentre per la sanità, i trasporti e la scuola ci saranno diritti di sciopero più limitati

ITALIA-Lo sciopero è un diritto, come pure di riunirsi in assemblea, ma quando c’è il rischio che danneggi le persone, allora è necessario porre dei limiti. E così, dopo la chiusura molto discussa del Colosseo a causa di un’assemblea sindacale, come di altri monumenti di Roma, il senato ha varato in via definitiva un nuovo decreto, chiamato per l’appunto decreto legge Colosseo.

L’apertura al pubblico dei musei, come anche le scuole, la sanità e i trasporti, è considerata un servizio essenziale. Pertanto i diritti di sciopero o di assemblea da parte dei lavoratori di queste strutture, d’ora in avanti sarà ridotto ai minimi termini.

Italia: decreto legge Colosseo, ecco cosa contiene il testo e chi tra i partiti l’ha appoggiato

Il testo della nuova legge, varata dal Senato e che ha respinto altre emendative, enuncia che in relazione alla tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico, rientrano tra i servizi pubblici essenziali non solo i servizi di protezione ambientale e di vigilanza sui beni culturali, ma anche l’apertura al pubblico di musei e di luoghi di cultura.

La nuova legge è stata approvata a maggioranza da Pd, Ap, Misto, Cr e Autonomie. Contrari M5S, Sel e Fi. La Lega Nord invece si è astenuta.