La Spezia: Lavagna, la confessione della madre “L’ho denunciato io, volevo salvarlo.”

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Emerge un dettaglio sconcertante sul suicidio del sedicenne di Lavagna, in provincia di La Spezia: la perquisizione dei finanzieri, che hanno portato la giovane promessa del calcio a buttarsi da un appartamento del terzo piano, non è stata casuale “L’ho denunciato io, volevo salvarlo” ha confessato la madre adottiva

LIGURIA-La perquisizione in casa di Giovanni, avvenuta lo scorso lunedì e che ha portato il sedicenne a buttarsi dalla finestra del terzo piano per dieci grammi di hashish, non è stata casuale.

A rivelarlo sono stati gli stessi finanzieri, ancora sotto shock per quello che è successo, durante le esequie della giovane promessa del calcio “La mamma era venuta da noi in Caserma alle 10.30 perché non sapeva più cosa fare. Aveva provato tante volte a convincerlo a smettere, ma non sapeva più cosa fare, così abbiamo organizzato il servizio.”

La Spezia: problemi famigliari dietro la tragedia di Lavagna

Il giovane, che aveva confessato ad un’amica che “Tanto prima o poi finisce male”, era stato messo in punizione da un mese dalla madre adottiva proprio per il suo consumo di hashish, motivo per cui non giocava più a calcio, la sua unica passione. Una passione che, forse, avrebbe potuto salvarlo ed evitare il peggio.

Don Andrea Buffoli, che ha celebrato le esequie davanti a più di 2000 persone, ha invitato i ragazzi presenti a non avere paura “Noi non siamo sbagli, ma siamo le nostre cose belle. Giovanni se n’è andato in modo tragico e assurdo, ma voi testimoniate il bene che gli avete dato e che avete ricevuto.”