Mali: jihadista chiede perdono davanti al Tpi

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Il capo jihadista che ordinò l’attacco delle antiche moschee di Timbuctu, in Mali, ha chiesto perdono davanti al Tribunale Penale Internazionale. Il magistrato: “Non dovrebbe essere permesso di fuggire a colui che distrugge le radici di un popolo!”

AFRICA-Il capo jihadista che ordinò l’attacco delle antiche moschee di Timbuctu, in Mali, ha chiesto perdono alla popolazione locale davanti al Tpi, il Tribunale Penale Internazionale, che per la prima volta ha aperto un processo relativo alla distruzione di beni culturali.

L’imputato, colpevole di aver distrutto un patrimonio dell’umanità, dopo essersi dichiarato colpevole, ha detto di essere davvero dispiaciuto per il danno che ha causato. Si tratta del primo maliano e del primo estremista islamico ad affrontare il Tpi.

Mali: frustrato, il capo jihadista ordinò la distruzione delle antiche moschee

Fu proprio lui, Mahdi, 40 anni, frustrato dall’ostinazione dei fedeli a recarsi nelle moschee della città dei 333 santi, questo nonostante le minacce fatte nei confronti della popolazione, a dare l’ordine di distruggerle tra il 30 giugno e il 1 luglio 2012.

mali 2Il magistrato però non si è lasciato piegare dal pentimento del capo jihadista “Quello messo in atto da Mahdi è stato un vero e proprio assalto contro la storia di un popolo e contro lo stesso Islam. A colui che distrugge in questo modo ciò che incarna l’anima e le radici di un popolo non dovrebbe essere permesso di fuggire!”