Michael T.Flynn costretto alle dimissioni per contatti compromettenti con i russi

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Donald Trump ha cominciato a perdere pezzi: Michael T.Flynn, il generale appena eletto a capo del National Security Council, è stato costretto alle dimissioni perché facilmente “ricattabile dai russi”. Ora il suo posto potrebbe essere preso da David Petraeus, ex capo della Cia

STATI UNITI-Tempi duri per Donald Trump: come se non fosse bastato il blocco del suo decreto presidenziale contro sette Paesi a maggioranza islamica, adesso il neo presidente ha cominciato anche a perdere pezzi.

Michael T.Flynn, il generale appena eletto dal repubblicano a capo del National Security Council, è finito sotto accusa ed è stato costretto alle dimissioni perché “facilmente ricattabile dalla Russia”. Lo stesso Dipartimento di Giustizia aveva dato solo poche ore prima a Trump un ultimatum, dicendo che la posizione di Flynn era ormai compromessa e indifendibile.

Michael T.Flynn finisce sotto accusa, al suo posto potrebbe arrivare David Petraeus

Ad abbattere Flynn sono stati due elementi: una o due telefonate con il nuovo ambasciatore russo, in cui aveva discusso le sanzioni su Mosca, e le menzogne dette al vicepresidente a proposito di quei contatti con l’alto rappresentante di Vladimir Putin.

Al suo posto potrebbe arrivare David Petraeus, ex capo della Cia, che già durante la campagna elettorale aveva ricevuto segnali di apprezzamento da parte di Donald Trump e in passato si era già guadagnato la fama di ufficiale competente durante le missioni in Iraq e in Afghanistan.