Il Tribunale di Milano, dopo i numerosi casi scoppiati in Lombardia, si è espresso sull’uso del velo islamico in luoghi pubblici come ospedali e uffici “Vietarlo è legittimo, soprattutto se lo si fa per la pubblica sicurezza.”
LOMBARDIA-Il Tribunale di Milano, dopo i numerosi casi scoppiati in Lombardia, i ricorsi arrivati e le accuse di razzismo, si è espresso sull’uso del velo islamico in luoghi pubblici come ospedali e uffici.
Per i giudici imporre alle donne musulmane di toglierselo se vogliono entrare in un luogo pubblico, come avviene già nella Regione Lombardia, è sì un grande sacrificio, ma non è discriminatorio in quanto “È giustificato da una finalità legittima, ragionevole e proporzionata rispetto al valore della pubblica sicurezza.”
Milano: le musulmane dovranno continuare a togliersi il velo se vogliono entrare in luoghi pubblici
Vietare il velo islamico quindi non è una norma razzista e le musulmane dovranno continuare a toglierselo se vogliono entrare in luoghi pubblici per ragioni di sicurezza.
I giudici di Milano hanno pertanto rispedito al mittente i ricorsi presentati da quattro associazioni per i diritti degli immigrati.
La sentenza finale è arrivata dal giudice Martina Flamini, la stessa che aveva condannato la Lega per aver definito “clandestini” i richiedenti d’asilo.
Il magistrato ha riconosciuto che toglierselo equivale ad uno svantaggio per le donne che lo indossano per professare la loro religione, ma che il divieto è giustificato da una finalità legittima, ovvero garantire la sicurezza di tutti i cittadini.