Vasco Rossi a processo “Tradito da un amico.”

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Vasco Rossi
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Vasco Rossi è stato chiamato dal tribunale di Bologna per testimoniare contro Stefano Salvati, il suo ex manager “Lo consideravo un amico, mi sono sentito tradito nell’amicizia che per me è un valore fondamentale della vita.”

SPETTACOLOVasco Rossi è stato chiamato dal tribunale di Bologna per testimoniare contro Stefano Salvati, il suo ex manager, finito sotto processo per calunnia nei confronti del rocker di Zocca “Lo consideravo un amico, mi sono sentito tradito nell’amicizia che per me è un valore fondamentale della vita.”

Il cantante, che ha parlato per un’ora e mezza davanti al pm, al suo avvocato e a quello di Salvati, e al giudice Valentina Tecilla, è stato chiamato per rispondere in merito ad un patto di riservatezza che aveva stipulato con l’ex manager nel 2013.

Vasco Rossi e Stefano Salvati, lite per il patto di riservatezza

Il patto era stato stipulato prima che tra i due si interrompesse bruscamente il rapporto. Le vicende giudiziarie partirono nel 2014 quando Salvati citò in giudizio civile il cantante, chiedendo il pagamento della prima rata di un compenso a suo dire previsto dal patto: si trattava di sei milioni di euro che il Blasco avrebbe dovuto versare sull’arco di 30 anni, pari ad una cifra di 200mila euro annui.

Rossi querelò allora l’ex manager, dicendo che l’accordo sulla privacy non prevedeva compensi accessori allo stipendio stabilito. La Procura fece una consulenza tecnica, che arrivò alla conclusione che l’accordo in possesso di Salvati era falso. Archiviata questa vicenda giudiziaria, il cantante ha invitato i giornalisti a Modena, dove terrà il suo prossimo concerto.