Arabia Saudita: donne al voto, ma la parità è lontana
Per la prima volta le donne hanno potuto votare in Arabia Saudita, ma la parità è ancora lontana. Sono appena il 10% del corpo elettorale e una su sette fra le candidate municipali, la cui campagna è stata una corsa ad ostacoli
ARABIA SAUDITA-Non è facile tenere una campagna elettorale se non puoi appendere manifesti con la tua foto, tenere comizi, men che meno partecipare a dibattiti in TV. Eppure è quello che hanno fatto le 978 candidate alle municipali del 12 dicembre 2015 in Arabia Saudita, le prime a cui sono state ammesse – con diritto di elettorato attivo e passivo – anche le donne.

Arabia Saudita: una monarchia che non permette la creazione di partiti
In Arabia Saudita vige anche una monarchia molto severa e che non permette la creazione dei partiti politici. Tuttavia, è stato proprio re Abdullah, fratellastro dell’attuale monarca Salman, a stabilire per decreto nel 2011 che le donne potessero partecipare alle elezioni nonché rappresentare il 20% dei consiglieri del Majlis al-Shura, un’assemblea composta da 150 membri di nomina regia con poteri consultivi ma senza diritto di approvare le leggi né di impedirle.
