Continua a far discutere in Sardegna l’iniziativa di un parroco che, in cambio di un rolex, ha preso 20 agnelli per sfamare i poveri il giorno di Pasqua. Il gesto non è piaciuto agli animalisti, che sono insorti in massa, ma Don Antonio Tamponi ribatte: “Mi dispiace tanto per loro, ma la Pasqua si celebra con l’agnello. E qui c’è gente che muore di fame.”
SARDEGNA-In Sardegna sta continuando a far discutere l’iniziativa di Don Antonio Tamponi, parroco di Tempio Pausania, che la scorsa domenica prima di congedare i fedeli ha detto di aver scambiato un rolex con 20 agnelli per sfamare i poveri a Pasqua.
L’iniziativa non è piaciuta ai fedeli, o meglio, ad alcuni fedeli, e ha fatto anche arrabbiare gli animalisti, ai quali il sacerdote ha risposto “Mi dispiace per loro, ma la Pasqua si celebra con l’agnello. E qui c’è gente che muore di fame. Quando i pastori potranno campare con la quinoa, io chiederò la quinoa. Io sono nell’urgenza di raccogliere cibo, assistiamo più di 400 famiglie e non posso star dietro a questi giochini.”
Sardegna: contestato da alcuni fedeli, difeso da molti atei
Il parroco è stato accusato da alcuni fedeli di farsi pubblicità, ma molti atei, a sorpresa, hanno difeso il suo gesto, dicendo che comunque il parroco ha rinunciato ad un bene personale e materiale non indifferente come il Rolex per dare da mangiare ai poveri.
Quanto al prezioso orologio, il parroco lo ha ricevuto il giorno in cui è stato ordinato come sacerdote, ma quando il vescovo gli ha fatto presente che non sta bene che un sacerdote avesse un Rolex, ha capito che avrebbe dovuto donarlo a favore dei poveri. E così l’orologio è stato acquistato da due imprenditori, che lo metteranno all’asta, in cambio di 20 agnelli.
































