Sono rientrate stanotte dalla Libia le salme di Salvatore Failla e di Fausto Piano. I feretri sono arrivati all’aeroporto di Roma Ciampino, dove li attendevano i famigliari, stretti nel dolore. L’esame autoptico sarà eseguito all’ospedale Gemelli
LIBIA-Sono rientrate stanotte all’aeroporto Ciampino di Roma le salme di Salvatore Failla e di Fausto Piano, rimasti uccisi in Libia dove erano stati sequestrati insieme ai due colleghi Filippo Calcagno e Gino Pollicardo.
I feretri sono arrivati a bordo di un C-130 dell’aeronautica militare. Ad accoglierli, i famigliari dei due tecnici della Bonatti, che sono stati accompagnati all’aeroporto dopo la lunga attesa da lunedì in un albergo della Capitale.
Libia: rito religioso sulla pista di Ciampino
Circa un quarto d’ora dopo l’atterraggio, è stato aperto il portellone posteriore del C-130 dell’aeronautica militare. I feretri sono stati poi caricati sui carri funebri, che si sono mossi lentamente verso la palazzina del 31esimo stormo, dove i famigliari si trovavano in attesa.
Un sacerdote ha benedetto le bare, attorniato dai famigliari stretti nel dolore, che hanno sostato a lungo davanti ai portelloni aperti dei due mezzi. È quindi seguita una cerimonia religiosa che è durata quasi mezz’ora sulla pista di Ciampino, poi il sacerdote ha di nuovo benedetto i feretri e i famigliari hanno salutato per l’ultima volta le bare. All’una e trentacinque, mentre i carri funebri si muovevano verso Roma per l’autopsia che sarà fatta al Policlinico Gemelli, un addetto alle pompe funebri ha avuto un malore, ma è stato soccorso e si è prontamente ripreso.
































