Bangladesh: l’Isis uccide un professore a colpi di machete

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Bangladesh

Un’altra esecuzione feroce in Bangladesh è avvenuta per mano dell’Isis: ucciso un professore che si dichiarava apertamente ateo. Nello stesso Paese era stato assassinato il cooperante italiano Cesare Tavella

ASIA-Un’altra esecuzione feroce è avvenuta per mano dell’Isis in Bangladesh, lo stesso Paese dove qualche mese fa era stato ucciso il cooperante italiano Cesare Tavella: un professore di inglese che insegnava all’università di Rajshahi è stato ucciso, forse a colpi di machete.

La sua colpa era quella di essersi dichiarato apertamente ateo e su posizioni laiche, come anche la sua passione per la musica occidentale. L’uccisione è stata rivendicata dall’agenzia ufficiale dello Stato Islamico ed è stata eseguita dalla stessa cellula che da un anno insaguina il Bangladesh con esecuzioni brutali.

Bangladesh: la polizia ha sospettato subito dell’Isis

La polizia ha sospettato fin da subito dell’Isis, sia per la modalità con cui è stato condotto l’omicidio, sia perché in un anno erano già stati uccisi cinque intellettuali laici, mentre un missionario era rimasto gravemente ferito.

Nel mese di novembre 2014, un altro professore della stessa università era stato ucciso a colpi di machete, mentre il 7 aprile 2015 era toccato ad uno studente che aveva lanciato su Facebook una campagna contro la radicalizzazione dell’Islam.

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