Oltre 50 fosse comuni sono state riportate alla luce in Iraq nelle zone ex Isis. In una sono stati ritrovati circa 40 corpi, molti appartenenti a donne e a membri della comunità yazidi
MEDIO ORIENTE-Ancora sangue e orrore in Iraq, dove sono state riportate alla luce più di 50 fosse comuni nelle zone ex Isis. In una sono stati ritrovati circa 40 corpi, molti dei quali appartenenti a donne e a membri della comunità yazidi.
Resti umani sono stati rinvenuti anche nella zona di Ramadi, a Sinjar, ad Anbar e a Tikrit. Non è la prima volta che vengono fatte scoperte del genere e, già da molto tempo, la comunità yazida sta facendo pressione affinché venga riconosciuto il genocidio del loro popolo. Molto dei rifugiati si rifiutano di tornare a casa, malgrado la zona di Sinjar non sia più sotto il controllo dell’Isis.
Iraq: gli sfollati iracheni non vogliono più tornare a Ramadi
Stesso discorso per gli sfollati iracheni, che non vogliono più tornare a Ramadi, fuggiti quando i miliziani del Califfato hanno preso il controllo sulla città. La maggioranza dei profughi preferisce rimanere nei campi, nonostante le precarie condizioni di vita.
Ed è stato lo stesso inviato dell’Onu ad avvertire delle conseguenze che la crisi politica irachena potrebbe avere sulla situazione umanitaria “Una delle peggiori di questi anni con 10 milioni di persone che necessitano di aiuto e altri 2 milioni di sfollati che potrebbero aggiungersi già alla fine del 2016.”
































