Dopo mesi di ricerche, il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Polizia di Stato sono riusciti a recuperare in Ucraina le diciassette tele che erano state trafugate lo scorso novembre al Museo di Castelvecchio
ARTE-L’incubo per il Museo di Castelvecchio si è finalmente concluso: grazie alla tenacia e alle ricerche portate avanti dal Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e dalla Polizia di Stato sono stati recuperati i diciassette capolavori che, lo scorso mese di novembre, erano stati trafugati al museo veronese.
Tra i quadri rubati c’erano capolavori di Tintoretto, di Rubens, di Pisanello, di Bellini, di Caroto, di De Jode e di Benini, che erano stati rubati e sostituiti con riproduzioni in formato ridotto e con una didascalia molto scarna “opera trafugata il 19/11/2015”.
Ucraina: tra i membri della banda anche il custode del museo
Il museo si era appellato alla comunità e tutti piangevano quella perdita gravissima e collettiva. Ora però dopo l’ondata di arresti (13 in totale, dei qualli 5 in Italia e 8 in Moldavia), avvenuta il 15 marzo 2016 e che ha visto smantellata tutta la banda, della quale faceva parte anche uno dei custodi del museo, il Castelvecchio può smettere i paramenti del lutto.
Oggi è arrivata la notizia che i quadri, che risultano essere in buone condizioni, sono stati individuati in Ucraina e presto torneranno a Verona per essere ricollocati nelle loro sedi originarie.
































