Il ministro degli Esteri in Russia, Serghiei Lavrov, ha negato che i raid aerei russi in Siria siano stati diretti contro obiettivi diversi da quelli dell’Isis. Intanto si delinea sempre di più un accordo per colloqui rapidi tra comandanti americani e russi
RUSSIA-Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha negato che i raid aerei russi in Siria siano stati diretti contro obiettivi diversi da quelli dell’Isis. A scriverlo è il quotidiano Interfax, aggiungendo che Lavrov ha comunicato a John Kerry che “Le voci secondo cui i bersagli di questi raid aerei sarebbero obiettivi non Isis, sarebbero infondate.”
Solo qualche ora prima il segretario di Stato Usa, John Kerry, dopo il colloquio con il ministro degli Esteri russo presso la sede dell’Onu, aveva detto: “È imperativo trovare una soluzione per evitare un’escalation che sfugga al controllo di tutti.”
Russia: Levrov nega che tra gli obiettivi dei raid aerei, ci siano bersagli non Isis. Intanto Kerry raccomanda prudenza: “No ad un’escalation che sfugga al controllo di tutti.”
Dal canto suo Lavrov, uscito dal colloquio con Kerry, ha affermato che si è trattato di un incontro costruttivo come quello avuto da Putin con il presidente Obama. “Faremo di tutto per evitare incidenti non voluti e siamo d’accordo sulla necessità di avviare un processo politico che porti a una Siria democratica e unita.”
“Se l’obiettivo è quello di attaccare l’Isis, è bene farlo in modo congiunto” ha affermato l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’Unione Europea, Federica Mogherini. “Gli obiettivi sono due e vanno insieme: lotta all’Isis e avvio di un processo politico di transazione in Siria.”
































