Aerosmith: “Trump, non usare la nostra musica!”

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Dopo il veto di Neil Young, per il candidato Donald Trump arriva un altro duro colpo sull’utilizzo delle melodie per le elezioni Usa 2016: gli Aerosmith, una delle pietre miliari del rock, hanno interdetto il candidato di usare i loro brani. E intanto si prospetta già la battaglia legale

USA-Un altro colpo di scena nella corsa alla Casa Bianca: dopo Neil Young, che non ha per niente gradito l’uso dei suoi brani nella campagna elettorale, ora a fare la voce grossa con il candidato Donald Trump sono stati gli Aerosmith, che come Young, non hanno apprezzato l’utilizzo delle loro canzoni per i comizi elettorali.

“Trump non usi più la nostra musica! Non ha l’autorizzazione!” ha tuonato Steven Tyler, l’eclettico frontman degli Aerosmith, dopo che il candidato dei repubblicani si sarebbe presentato agli eventi elettorali sulle note della ballata “Dream On”.

Usa: Donald Trump utilizza musica degli Aerosmith senza l’autorizzazione della band durante eventi elettorali, e ora Steven Tyler promette battaglia legale

Ora però per Donald Trump si prospettano guai grossi con gli Aerosmith: Steven Tyler ha promesso battaglia legale e, oltre che con le parole, lo ha dimostrato già con i fatti, mandando avanti i suoi legali contro il candidato repubblicano.

Gli avvocati di Steven Tyler hanno già provveduto a diffidare Donald Trump dall’usare melodie degli Aerosmith per i suoi eventi: “Si tratta di una questione di copyright” hanno specificato, senza peraltro far sapere se gli Aerosmith si siano anche mossi anche non nutrono una particolare simpatia per Trump.

 

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