Mentre proseguono le proteste negli Stati Uniti, l’elezione di Donald Trump porta ad un primo risultato inaspettato. A Wall Street crollano i titoli dei produttori di pistole, ma grazie alla sponsorizzazione della National Rifle Association del nuovo inquilino della Casa Bianca, per il settore si prevede un futuro roseo
STATI UNITI–Donald Trump a sorpresa: mentre negli Usa continuano le proteste contro il neo presidente, che ha ricevuto 230mila voti in meno ma la maggioranza degli Stati, l’elezione del tycoon fa crollare la borsa delle armi a Wall Street!
I più logici pensavano che la sua vittoria avrebbe fatto schizzare le azioni del settore in Borsa, ma invece non è andata così: Smith&Wesson ha perso il 6%, mentre a Sturm Ruger è andata persino peggio. L’azienda ha registrato un crollo del 12%.
Stati Uniti: Donald Trump appoggiato dalla National Rifle Association
Le compagnie di armi, malgrado lo scivolone, possono però dormire tranquille, perché Trump non solo è un sostenitore delle munizioni e della pistola in casa, ma ha anche ottenuto l’appoggio della National Rifle Association.
Nessun limite in vista, anzi. Diventa sempre più probabile che il repubblicano liberalizzi ancora di più il possesso delle armi da fuoco. In fondo nemmeno lo stesso Barack Obama, in otto anni di presidenza, è riuscito a contrastare il potere delle lobby.
































