Calcio, dopo gli attentati di Parigi e le due esplosioni che sono state avvertite nei pressi nello Stade de France, per motivi di sicurezza la Germania non ha potuto lasciare lo stadio. Quando hanno appreso che la squadra tedesca sarebbe rimasta fino a notte fonda, i bleus e lo staff della squadra francese hanno deciso di rimanere con loro in segno di solidarietà
CALCIO-L’amichevole tra la Francia e la Germania del 13 novembre 2015 sarà ricordata per sempre come la partita del terrore, a causa delle due esplosioni che sono state avvertite al di fuori dello Stade de France e che hanno provocato la morte di 30 persone, ma anche la partita della solidarietà.
Per motivi di sicurezza, la squadra tedesca non ha potuto lasciare lo stadio per recarsi in albergo e ha dovuto passare la notte lì. Dopo aver appreso la notizia, i bleus e lo staff della squadra francese hanno deciso di rimanere con loro per solidarietà. I francesi sono tornati solo alle 4.00 del mattino a Clairefontaine (Francia).
Calcio: Bierhoff, “choc tra i giocatori. Ci avevano assicurato che lo stadio era provvisto di tutte le misure di sicurezza possibili ed immaginabili”
L’attuale team manager, Bierhoff, ha raccontato quello che ha visto in quelle ore di paura per la squadra tedesca “Ci era stato assicurato che lo stadio era dotato di tutte le misure di sicurezza possibili e immaginabili. C’era grande paura, grande insicurezza e un umore strano negli spogliatoi. I giocatori erano sotto choc, molti hanno preso il cellulare per informarsi o per chiamare parenti e amici”
Tutte le partite che si giocheranno in ambito Uefa nei prossimi giorni, osserveranno un minuto di silenzio per gli attentati di Parigi e le squadre scenderanno in campo con il lutto al braccio.
































