Valle di Muggio: scoperta discarica abusiva sul Monte Generoso

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Un escursionista, passando per l’area di stoccaggio del materiale del lavoro presso la Cascina d’Armirone, ha scoperto una discarica abusiva nella zona di svago sottostante “I media del territorio si sono rifiutati di aiutarmi.”

CANTON TICINO-Da circa un anno, a causa della costruzione del nuovo albergo, il Monte Generoso (Valle di Muggio) è stato chiuso al turismo per i lavori. Ma in vetta non tutto sta andando come dovrebbe: in particolare, un escursionista ha raccontato di essere incappato in una scena a dir poco raccapricciante nella zona della Cascina d’Armirone, dove attualmente si trova l’area di stoccaggio dei tubi.

Come ha raccontato l’uomo su Facebook, dove ha condiviso la sua esperienza, “Recentemente mi sono recato sul Monte Generoso per fare una passeggiata, più precisamente nei pressi della Cascina d’Armirone; dove attualmente viene messo in stoccaggio del materiale di lavoro, in particolare dei lunghi tubi. Mi sono quindi fermato nell’area di svago che si trova lì sotto alla strada, per osservare il panorama. Mi affaccio sulla vallata e cosa trovo?”

Valle di Muggio: rinvenuta una discarica abusiva sul Monte Generoso

E quello che trova non è uno spettacolo edificante, soprattutto se si pensa che il Monte Generoso è considerato zona protetta a livello naturalistico e paesaggistico già da diversi anni: dalle bombolette di vernice vuote e mezze vuote fino ai barattoli di colla, passando per pezzi di plastica arancioni e gialli, grandi sacchi di plastica vuoti, rotoli di scotch, una tanica blu, legname con chiodi sporgenti (pericolosissimo, soprattutto se si pensa che la zona è usata anche come area di svago dai bambini), vari pezzi di tubi di plastica e altra spazzatura, insomma, una discarica abusiva in piena regola.

L’escursionista ha informato che, nella stessa giornata, ha raccolto personalmente gran parte del materiale, ma che non è abbastanza “Occorre perlustrare anche il prato sottostante, dove ci sono i pezzi arancioni e gialli, i pezzi di scotch e i grandi sacchi di plastica bianchi che svolazzano”. E ha lanciato un appello: “Chi ha la possibilità di dedicare due o tre ore nei prossimi giorni, venga a darci una mano in montagna. Perché se aspettiamo chi dovrebbe occuparsene, tanto vale sperare.”

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