Sono scattate le manette a Ventimiglia (Liguria) per due passatori francesi, colpevoli per aver cercato di trasferire dieci migranti oltre il confine con la Francia. Tra i migranti, anche un minore che soffre di disturbi respiratori e per il quale il viaggio avrebbe potuto essere fatale
VENTIMIGLIA-Dopo lo sgombero di una tendopoli e di un presidio “no border”, Ventimiglia (Liguria) torna sotto i riflettori per quella che ormai è diventata una vera e propria emergenza migranti.
Due passatori francesi, ma di origini maghrebine, sono stati arrestati dalla polizia di confine a Ventimiglia per aver cercato di trasportare illegalmente oltre la frontiera italo-francese dieci migranti. I profughi, provenienti tutti dal centro di accoglienza di Ventimiglia, sono stati trovati chiusi in un furgone e in condizioni disumane, praticamente senza ossigeno.
Emergenza migranti a Ventimiglia: arrestati due passatori francesi, ma di origini maghrebine, che stavano cercando di portare illegalmente dieci migranti in Francia. Tra di loro, anche un minore con problemi respiratori
Tra i dieci migranti rinchiusi nel furgone e che sono stati trovati dalla polizia di confine, anche un minore che soffriva chiaramente di disturbi respiratori. Quello che stavano per compiere questi due passatori, per lui avrebbe potuto essere l’ultimo viaggio a causa della mancanza d’aria nel veicolo.
I due passatori sono stati immediatamente fermati e arrestati. Su di loro pendono ora accuse di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. I migranti sono stati riportati al centro di accoglienza a Ventimiglia.

































