Più di 12’600 migranti e profughi sono entrati in poco più di 24 ore in Slovenia, ben più che in Ungheria durante la crisi migranti che c’è stata a settembre. Intanto il ministro Gentiloni invoca anche un intervento della Libia sulle sue coste per impedire che i migranti lascino il Paese
SLOVENIA-Sono ore critiche per la Slovenia, dove più di 12’600 migranti sono entrati nelle ultime 24 ore, un numero impressionante e ben più alto di quello dell’Ungheria durante la crisi migranti che c’è stata nel mese di settembre.
Come riportato dai media, la polizia di Lubiana (Slovenia) ha monitorato da sabato scorso gli arrivi dei migranti, registrando la cifra impressionante di 34’131 entrate in Slovenia. Un numero spaventoso, se si pensa che la Slovenia conta appena 2 milioni di abitanti.
Migranti: la Slovenia messa in ginocchio da un’ondata migratoria senza precedenti. Gentiloni: “urge l’intervento della Libia per risolvere la questione migratoria e impedire che partano dal loro Paese”
L’apice di arrivi in Slovenia si è registrato il 23 settembre 2015, quando ne sono arrivati ben 10’046 in un solo giorno, questo prima che Budapest (Ungheria) decidesse di sigillare prima i confini con la Serbia, poi successivamente quelli con la Croazia.
Sulla questione migranti è intervenuto ancora il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che senza mezzi termini, ha ribadito che bisogna fare il possibile per impedire che i migranti lascino il loro Paese di provenienza. Tuttavia, senza un intervento decisivo della Libia, non è nemmeno possibile organizzare un intervento sulle acque territoriali libiche per impedire la tratta degli esseri umani.
































