Agno: “Sono sei anni che aspetto di essere pagato”

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Ad Agno, ma anche nel resto del canton Ticino, i curatori delle Arp denunciano il malandazzo nel comune luganese e in altri comuni: “Attese di sei anni prima di essere pagato.”

CANTON TICINO-Attese di cinque, se non di sei anni, prima di essere pagati. In un caso si è arrivati a dieci anni, mentre in altri non c’è stato affatto il pagamento. È quanto sta accadendo non solo ad Agno, ma anche in tutti i comuni del canton Ticino, dove i curatori che collaborano con le Arp sono spesso in guerra per ottenere quanto gli è dovuto.

Un lavoro come un altro, spesso svolto da pensionati o da disoccupati, ma che sta superando i livelli di guardia “Negli ultimi anni la mole di lavoro è aumentata notevolmente, ma mancano i fondi per potenziare il personale che smaltisce le pratiche” ha rivelato un consulente dell’Arp di Agno “Per questo motivo i tempi si stanno allungando in modo preoccupante.”

Agno: curatori non pagati, si apre di nuovo il caso Arp

Come già detto, il male dei curatori pagati dopo anni dalla fine del loro lavoro, o addirittura mai, è una piaga che si sta diffondendo sempre di più nel canton Ticino. Tra i comuni con la bandiera nera figurano Agno, Tesserete e Breganzona, ma anche Lugano e Massagno non scherzano quanto a morosità nei confronti dei collaboratori dell’Arp, che si occupano di gestire la contabilità e la vita di quelle persone che, per un motivo o per un altro, non possono o non sono più ritenute in grado di farlo.

Per Tesserete, uno dei curatori ha rimarcato “Immaginate di lavorare oggi e di venire pagati, forse, nel 2022. È assolutamente inconcepibile”. Ora però, per arginare il problema e la mancanza di curatori, pare che i rappresentanti delle Arp ticinesi si stiano muovendo per correre ai ripari.

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