Apple e Pegatron: operai sottopagati ed esausti

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Apple e Pegatron operai sottopagati

Apple, come praticamente tutte le aziende che producono prodotti di elettronica, si affida a diverse fabbriche cinesi per la produzione ed assemblaggio dei suoi apparecchi. La realtà che spinge tutte le aziende ad andare all’estero per questi interventi e praticamente il basso costo della mano d’opera, questo però è un vantaggio solo per le aziende, perchè dietro a questo basso costo si celano spesso e volentieri impiegati stanchi, con decine e decine di ore di lavoro e paghe bassissime.

Apple e Pegatron: operai sottopagati ed esausti

Nell’occhio del mirino questa volta Pegatron, una fabbrica in Shanghai che produce apparecchiature per Apple. Sembra, e noi non rimaniamo di certo stupiti, che la società costringa i lavoratori ad orari interminabili per paghe praticamente ridicole. Di suo gli operai per arrotondare lo stipendio si propongono per straordinari altrettanto lunghi con la speranza di riuscire a racimolare qualche soldo in più.

Il problema è che praticamente tutti gli operai si propongono per gli straordinari e l’azienda stessa ha perso il controllo della situazione, pare non sia neanche in grado di pagare tutti gli straordinari richiesti. Per sorvolare in parte il problema sono state quindi introdotti badge magnetici che registrano le ore di lavoro dell’operaio il quale non potrà superare una determinata soglia oraria giornaliera.

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