L’Austria va avanti con il progetto di una barriera del Brennero, che sarà attiva da fine maggio 2016, per impedire le entrate illegali dei migranti. Stop di Matteo Renzi, mentre Bruxelles chiede chiarimenti con Vienna
EUROPA-L’Austria non si ferma davanti ai veti italiani e prosegue con il suo piano di introdurre dei controlli al Brennero, in previsione di un arrivo massiccio di migranti che cercheranno di attraversare il confine italiano e di giungere sul territorio austriaco.
In servizio ci saranno 250 poliziotti, ma in caso di necessità, come ha fatto sapere il capo della polizia tirolese, saranno inviati anche i soldati “La decisione definitiva spetterà al Ministero della Difesa”. Il Brennero sarà attraversato da una rete di 370 metri, ma sarà una rete normale non di filo spinato. La struttura portante sarà allestita prossimamente, ma l’attaccatura vera e propria della rete sarà effettuata solo in caso di bisogno “L’Austria non intende isolarsi, ma solo incanalare i migranti.”
Austria: lo stop del premier Renzi
Il progetto austriaco ha suscitato l’altolà di Matteo Renzi, che ha dichiarato che l’ipotesi di chiudere il Brennero va sfacciatamente contro le regole europee della libera circolazione delle persone.
Anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano si è dichiarato contrario all’idea di chiudere il Brennero, perché si tratta non solo di un fatto inaccettabile e che viola le basi su cui si fonda l’Unione Europea, ma anche privo di ogni assoluta logica e di buon senso “Siamo ai minimi storici nei flussi di attraversamento tra l’Italia e l’Austria. Speriamo di convincere i partner austriaci dell’insensatezza dei loro comportamenti.”
Austria: Bruxelles chiede chiarimenti a Vienna
Intanto, dopo la condanna da parte italiana, arriva anche la richiesta di spiegazioni da parte della commissione Ue “Invece di innalzare muri, dovremmo costruire ponti, e quello che sta avvenendo tra l’Austria e l’Italia dovrà essere spiegato e chiarito da Vienna. Capiamo che i Paesi hanno difficoltà e subiscono pressioni, ma ciò che ci preoccupa è che, facendo così, L’Austria mette in discussione Schengen e la libera circolazione delle persone.”
Anche la Boldrini si è dimostrata parecchio critica sulla chiusura del Brennero “Non è la strada giusta, perché divide. È la resa dell’Unione Europea, vuol dire alzare bandiera bianca e mi auguro che le autorità austriache ci ripensino.”
Austria: inasprito il diritto di asilo
Intanto in Austria, mentre si aspetta l’innalzamento della barriera del Brennero, con soli 4 voti contrari tra socialdemocratici e il compatto sostegno dei popolari, il parlamento austriaco ha approvato la legge che inasprisce il diritto di asilo.
Tra le misure contenute nella nuova norma, ce n’è una che salta all’occhio, ed è quella che prevede la dichiarazione dello stato d’emergenza quando l’ordine pubblico e la difesa della sicurezza non possono più essere garantite a causa del flusso elevato di migranti. Nel caso ciò dovesse avvenire, non sarebbe più permesso l’ingresso a nessun migrante, le richieste di asilo potrebbero essere rifiutate già sul confine e prima dell’entrata in territorio austriaco e i profughi potrebbero essere spediti nei paesi confinanti considerati sicuri (con molta probabilità in Italia, rimasta l’unica nazione accessibile, visto che la la Germania e la Francia hanno limitato Schengen, mentre nella parte orientale dell’Europa sono stati eretti altri muri).
































