Belgio, aperta la caccia contro 10 terroristi, mentre proseguono le indagini su una lista di 26 nomi “legati alla strage di Parigi”. Le autorità di Bruxelles nel mirino delle opposizioni ma anche della Francia. L’artificiere Abrini in fuga con la moglie e i due figli, mentre Salah non è stato ancora catturato
BELGIO–Bruxelles è stata chiusa per tre giorni nel terrore, ma oggi riapre dopo due vaste e clamorose retate della polizia federale che hanno portato all’incarcerazione di 21 persone e al successivo rilascio di 17.
Nessun arsenale è stato rinvenuto, mentre da venerdì 13, si sono perse le tracce dell’artificiere, Mohamed Abrini, e del terrorista ancora in fuga, Salah Abdeslam. Non si sono fatte attendere le critiche delle opposizioni “O avete sbagliato a chiudere tutto, o avete sbagliato a riaprire oggi”, alle quali si sono aggiunte quelle dei colleghi francesi.
Belgio: trasmessa una lista di 26 nomi all’unità antiterrorismo
Il duro colpo inflitto all’Isis ha portato a galla anche le falle, insanabili, del sistema di controllo che c’è sulla rotta tra l’Italia e la Grecia, situata sul Mediterraneo. Intanto nelle ultime 72 ore, le autorità francesi hanno consegnato una lista di 26 nomi all’unità antiterrorismo italiana. Persone con cognomi arabi ma con passaporti europei, che ha tutte un legame reale o presunto con gli attentatori di Parigi.
Salah Abdeslam sarebbe tuttora in fuga, con le scuole e le metropolitane che sono state riaperte in Belgio. Per quanto riguarda invece Mohamed Abrini, sarebbe sparito da Moleenbek il giorno dopo gli attentati, subito dopo aver ricevuto una telefonata da Salah, che era appena rientrato in Belgio. Con lui sono scomparsi anche la moglie e i due bambini piccoli.
































