Alcuni migranti iraniani, per protestare contro lo sgombero della Giungla di Calais e il trasferimento in altri centri d’accoglienza, si sono cuciti la bocca con ago e filo. La singolare protesta è avvenuta dopo gli scontri
FRANCIA-Durante il terzo giorno di smantellamento della Giungla di Calais, alcuni migranti iraniani ha inscenato un breve corteo lungo i sentieri del campo, mostrando ai fotografi e alle telecamere le bocche cucite con ago e filo.
Alcuni di loro portavano dei cartelli con scritto “We are humans” (“Siamo esseri umani”), mentre altri titolavano “Dov’è la vostra democrazia? Dov’è la vostra libertà?”. Alcuni membri dei Medici Senza Frontiere hanno riferito che i migranti si erano presentati davanti a loro per farsi cucire la bocca, ma che dopo il loro rifiuto, hanno provveduto da sé e senza badare alle norme di igiene, limitandosi a riscaldare gli aghi.
Calais: il Prefetto, “Nulla giustifica questi gesti estremi”
In serata, il Prefetto di Calais ha comunicato di essere rimasto molto impressionato dalla protesta di questi due migranti, ma che nulla giustifica questi gesti estremi quando lo Stato si adopera con tutti i mezzi per far uscire i migranti dalle condizioni indegne in cui sopravvivono.
Intanto, sempre nella giornata di ieri, le ruspe sono tornate in azione nella zona sud della Giungla, dove sono proseguiti gli scontri, con fumo nero dai materiali incendiati e fermi tra i migranti che si ribellano e tra gli attivisti di “No Borders”.
































