Sono ripresi i lavori di smantellamento, per la terza giornata consecutiva, della Giungla di Calais, situata nel nord della Francia. Notte relativamente tranquilla, anche se sono state date alle fiamme alcune baracche
FRANCIA-È stata una notte relativamente tranquilla a Calais, nel nord della Francia, anche se sono state date alle fiamme alcune baracche. Oggi, poco dopo le 08.30, i bulldozer sono di nuovo entrati in azione, per la terza giornata consecutiva, per proseguire i lavori di smantellamento della Giungla.
La polizia, in tenuta antisommossa, ha intimato ai migranti di uscire dalle baracche. Stavolta però, al contrario di quanto avvenuto lunedì, non ci sono stati scontri, anche se una fonte della Prefettura ha annunciato “Un dispositivo di sicurezza rafforzato è stato approntato per evitare gli assalti dei migranti.”
Calais: un destino incerto
Anche ieri a Calais, durante i lavori di sgombero, ci sono state tensioni tra le forze dell’ordine francesi e i migranti, ma non è stato segnalato nessuno scontro di rilievo.
Nella Giungla di Calais, secondo quanto sostenuto dal Governo, si trovano circa 1000 migranti, ma per le associazioni umanitarie sarebbero addirittura quasi 3500. La maggior parte di loro sono siriani, ma ci sono anche afghani e sudanesi. Ora le associazioni dovranno trovare una soluzione al più presto, altrimenti per i migranti della Giungla il destino appare molto incerto.
































