C’è incredulità e sdegno a Cava de’ Tirreni dopo l’arresto di alcuni membri del branco che, in un centro massaggi, hanno violentato un 17enne “Si tratta di un episodio gravissimo e che turba la tranquillità della nostra città.”
CAMPANIA-C’è incredulità e sdegno tra gli abitanti di Cava de’ Tirreni, un piccolo paese situato in provincia di Salerno e a ridosso della Costiera Amalfitana, dopo l’arresto di alcuni membri del branco che, lo scorso aprile, aveva violentato un 17enne in un centro massaggi.
L’episodio non solo ha sconvolto l’autorità civile di Cava de’ Tirreni, ma anche le istituzioni religiose “Si tratta di un episodio gravissimo e che turba la tranquillità della nostra città” ha affermato il sindaco Vincenzo Servalli
Cava de’ Tirreni: la violenza è stata filmata con un telefonino
Lo stupro, avvenuto ad aprile 2016 all’interno del centro massaggi gestito da Giuseppe Alfieri, è stato filmato con un telefonino ed è stato diffuso in rete. Cinquantenne, insieme a Simone Criscuolo e ad altri due uomini ancora non identificati ha abusato del 17enne ripetutamente.
Il ragazzino aveva cominciato a frequentare il centro massaggi, allestito nella casa di Alfieri, nel mese di ottobre 2015. Le indagini, cordinate dal pm Elena Guarino, hanno permesso di accertare che da parte del massaggiatore c’è stato un crescendo di abusi. Ad accorgersi per prima è stata la madre, che notando il cambiamento d’umore del ragazzo, lo ha convinto a raccontarle tutto.
































