Con gli incentivi Europei, mirati proprio a migliorare la situazione Italiana che si è dimostrata (e si dimostra ancora oggi) uno dei paesi più “lenti” se vogliamo parlare propriamente di velocità Internet. ADSL da 20 mega che vanno a 7, 7 mega che vanno a 2-3, praticamente una situazione imbarazzante.
Copertura Fibra ottica aumenta ma gli Italiani non la vogliono
Per migliorare questa situazione da ormai diversi anni TIM (meglio conosciuta come Telecom Italia) ed anche Fastweb si sono attivate prima di molti altri operatori per coprire migliaia e migliaia di unità immobiliari con servizi FTTH (FIber To The Home) ed FTTC (Fiber To The Cabinet). Telecom poi è l’azienda che più di tutti ha investito grazie a fondi privati ed Europei per riuscire a diminuire quanto più possibile il digital divide. In questa ottica la copertura con i nuovi servizi a Banda Ultra Larga da 30 o 100 megabit ha quasi raggiunto il 50% della popolazione Italiana (44% per essere precisi), per cui diciamo che circa età della popolazione potrebbe già iniziare a beneficiare delle “nuove tecnologie” per fruire di un servizio internet dalla qualità migliore.
Noi Italiani poi ci siamo sempre lamentati al riguardo constatando e facendo notare di essere in possesso di connessioni ridicole rispetto quelle presenti nel resto d’Europa e nel mondo. Intanto però qui viene confermato un fatto da sempre risaputo: Noi Italiani siamo buoni solo a lamentarci, nel momento che qualcosa cambia no siamo totalmente interessanti a cambiare. Questo sfocia anche nell’interesse verso la fibra ottica. TIM infatti comunica che “Solo l’11 per cento degli utenti coperti è un effettivo abbonato“, a ruota Fastweb “Idem per noi, circa il 10 per cento degli utenti è abbonato“. Questo cosa significa? Che rispetto al 44% di copertura totale soltanto 1 famiglia su 10 è interessata ad effettuare un nuovo abbonamento. Davvero un bel peccato che potrebbe mettere a rischio tutti gli incentivi futuri. Italia, un paese che morirà vecchio?

































