Terrore a Dacca, in Bangladesh, dove l’Isis è tornato a colpire in un ristorante. Sgozzati venti stranieri con il machete, molti dei quali italiani. Uccisi sei terroristi nell’irruzione delle teste di cuoio
ASIA-L’incubo dell’Isis è tornato a mostrarsi a Dacca, in Bangladesh: a pochi giorni dall’attentato che ha provocato cinquanta morti all’aeroporto Ataturk in Turchia, ieri il Califfato ha colpito in un ristorante frequentato da stranieri.
Tra le persone prese in ostaggio c’erano anche sette italiani. Per liberarli è stato necessario un blitz delle teste di cuoio, cominciato alle 07.40 del mattino (3.40 in Italia, ndr) e che si è protratto per quattro ore.
Dacca: nuova mattanza dell’Isis all’interno di un ristorante
Nell’assalto sono stati uccisi sei terroristi. Non appena hanno ripreso possesso del bar, quello che hanno trovato le teste di cuoio assomigliava ad un vero e proprio mattatoio: sono almeno 26 gli stranieri sgozzati con il machete, molti dei quali italiani e giapponesi, mentre i feriti sarebbero 40.
Diego Rossini, lo chef argentino di origini italiane che è sopravvissuto alla strage, racconta gli attimi di terrore trascorsi all’interno del ristorante “Non c’era tantissima gente, ma diversi clienti erano italiani. I terroristi cercavano unicamente i cittadini stranieri. Quando sono arrivati, hanno chiesto subito ai bengalesi musulmani di recitare il Corano. A quelli che lo hanno fatto, hanno dato da mangiare, mentre gli altri li hanno torturati e sgozzati.”
































