Delitto Garlasco: oggi la sentenza contro Stasi

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La camera del consiglio si riunirà oggi alle 09.00 per pronunciare la sentenza contro Alberto Stasi, ritenuto responsabile del delitto di Garlasco. Dure le critiche dal sostituto procuratore generale al collegio dell’Appello-bis: “Impianto accusatorio debole, colpo al cerchio e alla botte!”

LOMBARDIA-Dovrebbe essere pronunciata oggi, dopo essere stata rinviata nella giornata di ieri, la sentenza della Cassazione contro Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. Precedentemente, il sostituto procuratore generale della Cassazione, Oscar Cedrangolo, ha chiesto l’annullamento con rinvio della condanna a 16 anni per Alberto Stasi.

Cedrangolo sposa così i ricorsi di difesa e di accusa, entrambe per l’annullamento. Dure critiche alla sentenza dell’appello-bis “Colpo al cerchio e uno alla botte”. La sentenza di rinvio dà atto che il movente non è stato individuato, ma poi si industria per costruirne uno legato ad immagini pornografiche e di Chiara che potesse distruggere l’immagine di studente modello e ragazzo per bene.

Delitto Garlasco: Cedrangolo, “Impianto accusatorio debole”

Cedrangolo però non ha creduto a quest’ipotesi “La logica ci viene in soccorso e impone di escludere l’insostenibile ipotesi secondo la quale per evitare che la sua fidanzata rendesse nota la sua passione per l’immagini pornografiche decidesse di ucciderla e presentando come alibi proprio quel pc pieno di immagini pornografiche che è stato consegnato quella mattina stessa ai carabinieri.”

Il sostituto procurato ha inoltre sottolineato che dagli atti emerge una debolezza dell’impianto accusatorio “Se gli indizi sono forti, è inutile cercare un movente che non si riesce a trovare. La sentenza d’appello condanna Stasi senza riconoscergli l’aggravante della crudeltà, motivo del ricorso dell’accusa.”