Già da moltissimi anni siamo abituati a vedere all’interno dei film di fantascienza display olografici che sono capaci di proiettare delle vere e proprie immagini nitide dotate di un’ottima definizione e qualità. Prima o poi anche noi arriveremo a display del genere, ma quale potrebbe essere la base di partenza?
Display olografici del futuro, cosa aspettarci?
Dei ricercatori del MIT ed Harvard hanno scoperto qualcosa di interessante se delle particelle di vetro (che sono una specie di liquido) vengono lasciate fluttuare all’interno di un liquido e scaldate a temperature differenti attraverso un elettrodo. Secondo i ricercatori infatti una miscela del genere sarebbe capace di ricreare delle immagini attraverso la rifrazione della luce in direzioni diverse allo stesso tempo.
Scaldare in maniera diversa ogni cella di miscela potrebbe portare alla proiezione del fascio di luce in direzioni differenti e con intensità differenti ricreando anche l’illusione della profondità. Però i ricercatori confermano che ci vorrà ancora parecchio tempo prima di creare qualcosa di funzionale, almeno 20 anni, quindi appuntamento nel 2036.
































