Empoli: “Ragazzi, date il buongiorno”

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Il preside di un istituto di Empoli (Firenze), preoccupato dalla crescente maleducazione, ha deciso di spedire una lettera molto singolare agli allievi. Gesto plaudito sia dagli insegnanti sia dai genitori e da persone esterne alla scuola

EMPOLI-Sembra che la buona educazione stia passando di moda, come anche l’abitudine di dire buongiorno e buonasera, visto che il preside di una scuola di Empoli (Firenze) ha avuto una pensata originale quanto inconsueta: preoccupato dalla perdita delle buone maniere, ha deciso di far resuscitare il classico, ma non desueto, “buongiorno.”

Come ha fatto? Semplice, ha fatto mandare a tutti gli allievi una lettera, dove li ha invitati, a parole testuali, ad usare il buongiorno per salutare i professori, sia in classe sia quando li incontrano nei corridoi della scuola o durante la pausa.

Empoli fa scuola e fa rinascere le buone maniere: “La scuola non dev’essere solo un modo per insegnare le materie culturali, ma anche un modo per insegnare l’educazione”

Spiegando così il suo gesto, il preside del liceo scientifico Pontormo di Empoli ha commentato: “A scuola non si insegnano solo materie culturali, ma anche la buona educazione.”
Ma quali sono stati gli effetti di questa lettera del bon ton e che è stata spedita da Tommaso Bertelli, il preside di questa scuola? “I professori, e non solo loro, mi hanno detto bravo, mentre gli studenti, da quando è arrivata a casa, mi hanno sommerso con un valanga di buongiorno”. È proprio il caso dire che, in questa situazione, le buone maniere sono tornate a fare scuola.