Poche ore dopo la strage di Parigi, i musulmani hanno deciso di rispondere agli attacchi dell’Isis alla Francia e organizzati dalla Siria con l’hashtag #NotInMyName, una prima dimostrazione di come la maggior parte dei musulmani condanni gli attacchi di Parigi. Ieri sera l’incontro tra l’Imam a Genova e la rappresentante dell’Alliance Française: al suo arrivo, l’Imam ha accolto la rappresentante con un abbraccio. Sempre a Genova, in piazza de Ferrari, anche un girotondo multietnico per la pace
GENOVA-Poche ore dopo gli attentati di Parigi, la maggior parte dei media ha puntato i riflettori sui musulmani che, alla notizia della strage avvenuta in Francia, ha esultato e ha dichiarato di non vedere l’ora che gli attentatori facciano la stessa cosa per il Giubileo di Roma. Pochi di loro però, anzi, quasi due o tre, si sono soffermati invece sulla reazione di una buona fetta di musulmani, che già nelle ore successive agli attentati, ha pubblicato foto e messaggi in Twitter accompagnati dall’hashtag #NotInMyName.
Ieri sera un altro gesto forte da parte del mondo musulmano è arrivato da parte dell’Imam di Genova, Salah Hussein, quando durante un incontro organizzato dall’associazione Suq per il dialogo tra le culture, ha abbracciato la rappresentante dell’Alliance Française, Marie Ange Amico.
Genova: Amico, “Il dialogo deve continuare. Non ci faremo intimidire, non ci toglieranno la gioia di vivere”
Durante l’incontro con l’Imam di Genova, la rappresentante dell’Alliance Française ha affermato “Il dialogo deve continuare. Non ci faremo intimidire, non ci toglieranno la gioia di vivere.”
Contemporaneamente all’incontro tra l’Imam e la rappresentante dell’Alliance Française, nella Piazza de Ferrari, gli islamici e i bambini delle scuole del centro storico si sono uniti in un girotondo per la pace e la solidarietà.
































