Ridley Scott non rifiuta il paragone con il film “Il gladiatore” di “Sopravvissuto-The Martian”, il nuovo kolossal che uscirà domani in anteprima europea (il 1 ottobre lo vedremo in Italia), e intanto sogna il western
CINEMA-Uscirà domani l’anteprima europea di “Sopravvissuto-The Martian”, il nuovo film con protagonista Matt Damon, che sarà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 1 ottobre 2015 e si preannuncia come il kolossal più atteso del 2015 insieme ad “Everest”.
Matt Damon vestirà i panni dell’astronauta Mark Watney, disperso su Marte, mentre Jessica Chastain quelli di Melissa Lewis, un’intrepida comandante della spedizione multinazionale incaricata di riportarlo a casa. In merito, Ridley Scott non ha rifiutato il paragone del kolossal con quello indimenticabile de “Il gladiatore”.
Ridley Scott: “La chiave di tutto è che non siamo ancora finiti, che se c’è vita puoi reagire. Solo che stavolta la sfida è proiettata in un futuro lontano, e per ora impossibile.”
Stavolta l’arena in cui si decide il futuro dell’uomo non sarà il circo Massimo di Roma, ma il pianeta rosso, a 225 milioni di chilometri dalla Terra. Tra le produzioni di Ridley Scott, questa pellicola è una delle poche che ha un tema fantascientifico.
Tratto dal bestseller “L’uomo di Marte”, il nuovo film di Ridley Scott ha caratteristiche più scientifiche, incrocia il binomio “scienza e umanità”, e non da ultimo, presenta anche venature comiche. Ma l’intento di Ridley Scott è anche quello di dare una lezione globale: un incoraggiamento a collaborare tra paesi e nazioni diverse, nella corsa allo spazio come in politica, esterna ed interna.

































