Italia: le città che hanno vietato i botti

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In Italia, come in alcune parti del mondo, molte città hanno vietato i botti di Capodanno per salvaguardare gli animali, per la siccità prolungata o per altri motivi. Da nord a sud, ecco la mappa dove è meglio non sparare (a meno che non si voglia incorrere in una multa pesante)

ITALIA-Se state pensando di fare Capodanno nel canton Ticino, vi converrà stare molto attenti con i botti e con i falò, perché a causa della prolungata siccità, il Consiglio di Stato ha diramato un divieto generale di usare botti, fuochi d’artificio e di accendere falò. Per i trasgressori è prevista una multa salata e che può arrivare fino a 20’000 euro!

Ma la Svizzera Italiana non è l’unica ad aver emesso un divieto per i botti di Capodanno. Da nord a sud, molte città italiane hanno deciso di seguirne l’esempio e di vietare i botti di Capodanno: che sia per la siccità o per tutelare la salute degli animali, ecco alcune città dove è meglio non sparare se non si vuole incorrere in una sanzione pesante.

Italia: la cartina delle città dove non si possono usare i botti di Capodanno

A Torino saranno banditi i botti per la notte del 31 dicembre, come anche a Tortona e a Vercelli, per tutelare il benessere degli animali domestici. Per evitare l’aumento dello smog e per proteggere le persone e gli animali (in questa città avvenivano la maggior parte degli incidenti), alla lista si aggiunge Milano, dove non si potranno usare petardi, botti, fuochi artificiali e altri svaghi pirotecnici. Per i trasgressori ci sarà una multa di 500 euro.

Stesso discorso per Brescia, Bergamo e Lodi, dove non si potrà sparare a Capodanno. Anche a Venezia converrà stare tranquilli, come anche ad Aosta, Cortina d’Ampezzo, Verona, Feltre e Vicenza. Fino al 7 gennaio non si potrà fare uso di materiale esplosivo nemmeno a Bologna, a Carpi e a Ravenna. Chiudono la lista delle città Genova, Roma, Ancona, l’Aquila, Bari, Reggio Calabria, Palermo e Cagliari.