L’Italia si è risvegliata stamattina con un lutto nel cuore, anche se la notizia aveva già iniziato a circolare ieri in giornata, dopo che i genitori di Valeria Solesin hanno ricevuto una chiamata dall’ambasciata italiana nella notte. La studentessa si trovava al Bataclan durante il massacro
ITALIA-È morta Valeria Solesin, la studentessa italiana di 28 anni che la sera del massacro si trovava al Bataclan con il fidanzato, che è riuscito a mettersi in salvo. La studentessa veneta stava svolgendo a Parigi un dottorato in demografia.
La ragazza si trovava all’ingresso del Bataclan, quando è avvenuto il primo blitz dei terroristi. Lei e il gruppo di amici che l’accompagnava non erano ancora entrati nella sala, quando si sono uditi i primi spari e si sono dati alla fuga. Nella confusione, Valeria ha perso di vista il suo gruppo, mentre la borsetta è stata ritrovata poco dopo da un’amica.
Italia: parla l’amica di Valeria Solesin, la studentessa veneta uccisa dai jihadisti al Bataclan
L’amica della studentessa è ancora sotto shock “Già nella notte avevamo provato a contattarla, ma non c’è stato nulla da fare nel caos che è seguito all’assalto. Stava entrando nel teatro quando dev’esserci stato l’inizio dell’inferno.”
Valeria Solesin studiava in Francia da quattro anni ed era definita dagli amici come “uno dei cervelli in fuga dall’Italia”. Ragazza modello, tenace e solare, con un cervello “fine” che l’aveva portata a fare carriera a tempo di record. Cresciuta nel cuore di Venezia, a Cannareggio, dopo il liceo scientifico Valeria si era trasferita a Trento, dove si era laureata in sociologia. Da qui ha proseguito con un dottorato a Parigi, dove viveva da quattro anni, alla Sorbona e dove stava approfondendo il rapporto delle donne divise tra famiglia e lavoro con una particolare attenzione alle differenze di vita “in rosa” tra la Francia e l’Italia.
Alla famiglia di Valeria Solesin, a tutti quelli che le erano amici o che l’avevano conosciuta, la redazione di Ultime News porge le sue più sentite condoglianze e si stringe a loro in questo momento di dolore.
































