Un centinaio di persone, tra le quali c’erano molti studenti, insegnanti, membri dello staff amministrativo e semplici cittadini, hanno aderito all’iniziativa del rettore Zara per ripitturare i muri di una delle sedi dell’Ateneo di Lecce “L’azione consente di migliorare l’Università.”
SALENTO-La vera azione di protesta non è scrivere i muri, ma ripitturarli. Con questo slogan, il rettore dell’Università del Salento ha guidato la protesta degli studenti di Lecce, ma anche degli insegnanti, dei membri dello staff amministrativo e di semplici cittadini, che indossate le tute bianche, hanno ripulito Palazzo Codacci-Pisanelli.
La sede dell’Ateneo, che era stata deturpata dai vandali, è tornata quindi a splendere e con le pareti bianche. L’iniziativa, chiamata “Diamoci una mano…di bianco”, ha visto la partecipazione di cento persone che hanno restituito la dignità e il decoro alla sede universitaria.
Lecce: gli interventi di ristrutturazione dell’immobile sono già stati programmati
Oltre alla mano di bianco che ha visto la partecipazione di tanti imbianchini improvvisati, ma molto entusiasti, nelle prossime settimane scenderanno in campo anche muratori, idraulici e imbianchini professionisti che si occuperanno di rifare l’aula magna e gli interventi più specialistici nell’immobile.
“Rimboccarsi le maniche è un gesto comunitario simbolico, che significa che l’azione comune consente di migliorare l’Università” ha dichiarato sempre il rettore Zara. Nelle prossime settimane si chiuderà invece il concorso studentesco “Muri a colori”, che mira alla realizzazione di murales originali diversi dai graffiti che si sono visti ora negli spazi Codacci-Pisanelli.
































