L’ira degli amici di Lucio Dalla si abbatte su Bologna: ricordato solo con una messa, ma niente celebrazioni più laiche e musicali come l’anno scorso. E la casa museo continua a rimanere chiusa
MUSICA-L’ira degli amici di Lucio Dalla si abbatte su Bologna: dopo la fine della celebrazione in chiesa, che ha visto la partecipazione di 250 tra collaboratori e amici storici, sono scoppiate le polemiche a causa della mancanza di celebrazioni più laiche e musicali come avvenne l’anno scorso.
Non solo: l’anno scorso c’era stata anche l’apertura di quella che (forse) diventerà la casa museo dedicata al celebre cantautore, scomparso quattro anni fa e che avrebbe compiuto 73 anni tra due giorni. Finora però la casa, nonostante i pellegrinaggi dei fans, è rimasta chiusa.
Lucio Dalla: la collera degli amici
Molto scontento il consigliere comunale, Benedetto Zacchiroli, grande amico di Lucio Dalla “Lucio non sta avendo la visibilità che merita. Dopo quattro anni non si è fatto niente di strutturale e di permanente che lo ricordi. Gli eredi sono più interessati ai soldi che non al patrimonio culturale di Lucio Dalla!”
La Fondazione non commenta, anche se ha da poco pubblicato un CD con le cover di Dalla e il cofanetto Trilogia, ma ci pensa Gaetano Curreri, che mentre lavora per gli Stadio afferma “La città non ha perso la memoria. Suonare Dalla è il suo modo per celebrarlo. Noi lo facciamo sempre in studio, anche oggi”, ma subito dopo a Radio Bruno ci pensa Beppe d’Onghia a riaccenderli “Sì, non avverto da parte di Bologna un’attenzione per questo artista, mi dispiace che non si faccia abbastanza”. Come risponderà Bologna alle critiche?
































