Il Consiglio d’Europa ha assegnato il premio Vaclav Havel a Ludmilla Alexeeva, la veterana della difesa dei diritti umani in Russia. È il terzo anno consecutivo che l’attivista riceve questo importante riconoscimento
STRASBURGO-Ludmilla Alexeeva è la vincitrice, per il terzo anno consecutivo, del premio Vaclav Havel. Si tratta di un importante riconoscimento assegnato dal Consiglio d’Europa (nello specifico dall’assemblea parlamentare) a tutte quelle persone e organizzazioni che da sempre si battono per la difesa dei diritti umani in Europa e oltre i confini degli stati europei.
Ludmilla Alexeeva, che attualmente ha 88 anni, è una delle persone più anziane e che hanno consacrato la loro intera vita alla difesa dei diritti dell’uomo. Riferendosi a lei, prima di consegnarle il premio di 60’000 euro durante una cerimonia speciale che si è tenuta nel Palais d’Europe, la presidente Anne Brasseur ha annunciato ai presenti: “Ludmilla Alexeeva ha ispirato generazioni di giovani attivisti in Russia, ma anche all’estero, e li ha spinti a combattere contro le ingiustizie. Durante il suo impegno pluridecennale, Ludmilla è stata perseguitata e torturata, ha perso il suo lavoro e ha dovuto lasciare la sua nazione per continuare a parlare all’estero delle violazioni dei diritti umani in Russia.”
Ludmilla Alexeeva e le altre donne coraggiose: ecco quali sono le altre vincitrici di Strasburgo
La vita stessa di Ludmilla Alexeeva è stata un’avventura tesa a difendere i diritti umani in Russia: lasciata l’università e una promettente carriera, si legò ai gruppi di dissenso contro il regime sovietico. Forzata a lasciare la Russia nel 1977, vi farà ritorno nel 1989 e continuerà il suo lavoro, diventando ben presto presidente della commissione russa che si occupa dei diritti umani.
Durante la cerimonia sono state premiate anche due associazioni, The Youth Initiative For The Human Rights, e Women For Afghan Women, che da sempre si batte per i diritti delle donne in Afghanistan.

































