La Macedonia, la Slovenia, la Croazia e la Serbia hanno iniziato ad applicare le misure restrittive per restaurare la normativa Schengen: chiusa la rotta balcanica per i migranti, mentre l’Ungheria ha dichiarato lo stato di crisi
EUROPA-La Slovenia, la Croazia e la Serbia hanno iniziato ad applicare le misure restrittive per restaurare la normativa Schengen, chiudendo la rotta balcanica per i rifugiati. Anche la Macedonia ha chiuso il confine per i migranti e dalla mezzanotte non accetta più profughi nel centro di accoglienza di Gevgelija.
Un giro di vite arriva anche dall’Ungheria, che ha deciso di rafforzare i controlli alle frontiere e di mettere 1500 soldati in più lungo il confine. A seguito della chiusura della rotta balcanica, il Governo ungherese ha inoltre diramato lo stato di crisi.
Dopo la Macedonia, l’Ungheria si prepara a costruire un muro anti-migranti con la Romania
L’Ungheria si sta preparando inoltre ad erigere un muro anti-migranti con la Romania, che dovrebbe essere pronto nel giro di 10 giorni. Il muro avrà lo scopo di bloccare il flusso di migranti e di profughi che dovessero cambiare direzione e scegliere la Romania per il viaggio verso l’Europa Occidentale.
“Il flusso irregolare di migranti lungo la rotta dei Balcani occidentali è finito. Non è una questione di azioni unilaterali, ma una decisione a 28” ha scritto su Twitter il presidente del consiglio europeo Donald Tusk.
































