Sabato scorso uno dei partecipanti al MMA (Manifestazione d’Arti Marziali Miste) a Montreux, dopo una vittoria, ha gridato “Allah Akbar” sul ring e ha dedicato la vittoria ai terroristi della strage di Parigi e degli attentati in Belgio, scioccando gli spettatori
SVIZZERA-Lo scorso sabato, durante la MMA (Manifestazione d’Arti Marziali Miste) a Montreux, alla fine del quarto dei nove combattimenti previsti, un lottatore francese di origini cecene Magomed Guekhaiev ha gridato più volte sul ring “Allah Akbar”, provocando i fischi e le proteste dei 1200 spettatori.
Successivamente ha preso il microfono dalle mani del presentatore e, dopo aver ringraziato il suo allenatore, ha dedicato la vittoria ai terroristi della strage di Parigi (Salah e Mohamed, ndr) e degli attentati in Belgio, come racconta uno spettatore che si trovava all’incontro. Altre testimonianze parlano di propaganda islamista e di incitamenti alla jihad e al sostegno dell’Isis.
Montreux: accuse contro l’organizzatore dell’evento, che si difende così
E insieme ai fischi e alle proteste contro il lottatore, sono volate anche le accuse nei confronti dell’organizzatore dell’evento, Jean François Collet, che ha ammesso “Nel contesto attuale, non è stata la migliore delle idee.”
“Tuttavia,” ha proseguito nel suo intervento, “Quella frase significa solo che Allah è grande. Un combattente brasiliano aveva la scritta Gesù sulla sua maglietta e non ci sono state discussioni. D’altra parte se un energumeno tatuato con croci uncinate confonde “Salam Aleykoum” (“Che la pace sia con voi, ndr”) con i nomi dei due terroristi in questione, non possiamo farci nulla.”
Montreux: mancanza di sicurezza alla MMA?
Gli spettatori della MMA, ancora sotto shock per quanto successo lo scorso weekend, hanno inoltre sottolineato come la manifestazione abbia presentato una mancanza di sicurezza davvero impressionante “Non è la mia prima manifestazione di questo tipo e, ogni volta, vengo controllato in modo minuzioso. Qui invece non c’erano controlli e, per quello che mi riguarda, potevo anche entrare con una bomba e non mi avrebbero fermato.”
Altri partecipanti all’evento hanno sottolineato che, in più di un’occasione, le lotte si sono viste anche fuori dal ring. “È vero, i controlli non erano sistematici. Ma non ci sono stati problemi di sicurezza. Non siamo dovuti intervenire e non abbiamo dovuto chiamare la polizia.”
Montreux: due combattimenti annullati perché i lottatori non avevano un certificato sanguigno
Ma la dedica ai terroristi e la sicurezza carente non sono stati gli unici problemi della MMA: come racconta uno spettatore, “Come tutti, ero venuto per vedere Ronny Markes, il campione in carica, ma il suo combattimento è stato annullato. Con un prezzo dei biglietti che va dai 59 ai 250 franchi, è semplicemente scandaloso!”
Due lottatori si sono rifiutati di combattere, dicendo che i loro avversari non avevano un certificato sanguigno (ndr: viene rilasciato per dire se ci sono rischi di contrarre malattie attraverso il sangue, come l’AIDS) “Noi li abbiamo forniti numericamente, ma i lottatori hanno atteso l’ultimo momento per domandare le copie cartacee” si è difeso l’organizzatore. Per il momento non è stata ventilata nessun’ipotesi per un eventuale rimborso.

































