Si chiamava Cassius Clay Jr., ma nel 1964 cambiò il suo nome in Muhammad Ali dopo essersi convertito all’Islam. La leggenda del pugile è scomparsa ieri all’età di 74 anni
USA-L’ex pugile Muhammad Ali, conosciuto anche come Cassius Clay Jr., è morto nell’ospedale di Phoenix, in Arizona, dove era ricoverato da giovedì a causa di un grave problema respiratorio.
A darne la conferma è stato un portavoce della famiglia “Dopo aver lottato per 32 anni contro il parkinson, Muhammad Ali si è spento a 74 anni. La sua famiglia vuole ringraziare tutti coloro che li hanno accompagnati con le loro preghiere, il loro sostegno e i loro pensieri.”
Muhammad Ali: storia di un simbolo e di una leggenda
Nato come Cassius Clay Jr., cambiò nome in Muhammad Ali nel 1964 dopo essersi convertito all’Islam. Negli anni Sessanta diventò il simbolo per il movimento di liberazione dei neri negli Stati Uniti, arrivando anche a sfidare il Governo americano e opponendosi all’arruolamento forzato nell’esercito per motivi religiosi.
Muhammad Ali, in tutta la sua vita, è stato sposato per quattro volte e ha avuto nove figli. Malato di Parkinson dal 1996, mostrò per la prima volta la sua debolezza mentre accendeva la fiamma olimpica, ma nonostante ciò, rimase a lungo attivo come figura pubblica malgrado la sua sofferenza.
































