Nizza: l’Isis rivendica l’attentato, scattano altri 4 fermi

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L’Isis rivendica la strage di Nizza. Intanto scattano altri 4 fermi, tra i quali c’è anche l’ex moglie dell’uomo che, alla guida di un tir, ha falciato la folla sulla Promenade des Anglais. Mancano 31 italiani all’appello

EUROPA-L’Isis ha rivendicato con un comunicato diffuso attraverso i canali della sua propaganda la strage di Nizza, in cui sono morte 84 persone, tra le quali si trovano anche numerosi bambini. Il messaggio è stato rilanciato da Site, che monitora le attività jihadiste sul web.

L’indagine tuttora in corso ha portato al fermo di 4 persone, tutte vicine al tunisino che, la sera del 14 luglio 2016, ha falciato la folla presente sulla Promenade des Anglais con un tir. Tra gli arrestati c’è anche l’ex moglie del terrorista, ucciso dagli agenti prima che il bilancio delle vittime si aggravasse.

Nizza: il bilancio rimane di 84 morti e di 200 feriti

Attualmente il bilancio rimane fermo a 84 morti e a circa 200 feriti, ma potrebbe ulteriormente aggravarsi a causa delle gravi condizioni in cui si trovano alcuni di essi. Secondo le fonti ospedaliere citate dal Nice Matin, sarebbero ancora 16 i corpi non identificati.

Tre italiani, coinvolti nell’attentato, si trovano in ospedale. Uno è in rianimazione, mentre gli altri due non destano particolari preoccupazioni. Intanto la Farnesina ha comunicato che mancano ancora 31 italiani all’appello.

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