Piemonte: approvata la legge sui braccianti agricoli

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Il Piemonte ha approvato ieri la legge contro il caporalato nei confronti dei lavoratori stagionali nell’agricoltura. Tra le misure prese, anche lo stanziamento di 25mila euro per la realizzazione di strutture che ospitino i braccianti

PIEMONTE-Ieri in Piemonte è stato fatto un primo passo verso la fine del caporalato: è stata approvata infatti una legge che protegge i lavoratori stagionali nell’agricoltura.

Le nuove norme sono rivolte soprattutto nei confronti dei titolari e degli imprenditori che hanno in mano aziende agricole e fattorie, che intendono servirsi di manodopera stagionale al di fuori dei flussi migratori e accoglierla realizzando degli spazi ad uso abitativo.

Piemonte: una pianificazione della Giunta per regolare i lavoratori

Oltre a questo, la Giunta regionale intende collaborare attivamente alla pianificazione degli interventi di tipo logistico e al supporto degli stagionali, attraverso il coinvolgimento delle Aree Vaste, Unioni di Comuni, Amministrazioni locali e organizzazioni del terzo settore.

Per le aziende agricole è ammesso il recupero delle strutture esistenti non residenziali fino ad un massimo di 200 mq che, strumentali all’azienda, sono da destinare ad alloggi temporanei di salariati agricoli. È previsto anche un contributo fino ad un tetto massimo di 25mila euro per gli interventi realizzati con un accordo tra la Giunta e gli enti locali, per la realizzazione di strutture che ospitino i lavoratori.

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