Un anno fa si spegneva Pino Daniele a causa di un malore. Oggi la “sua” Napoli lo ricorda, mettendo in campo iniziative, omaggi e un CD uscito con La Repubblica Napoli che raccoglie i maggiori successi del cantautore
MUSICA-Non era neanche mattina quando il 5 gennaio 2015, tutti, o quasi, sanno che Pino Daniele è morto nella notte. Lo sanno a Napoli, la sua città natale, ma anche nel mondo: a rivelarlo sono stati Eros Ramazzotti, Raf, Jovanotti, Renato Zero e Antonello Venditti attraverso le pagine Facebook ufficiali.
Oggi ad un anno dalla sua scomparsa, Napoli ha deciso di omaggiare una delle sue voci più significative e che ha lasciato un segno nella musica italiana e anche a livello internazionale. Numerose le iniziative: alle 10.30, i Quanno Good Good suoneranno per i detenuti i grandi classici di Pino Daniele. Alle 17.00, nella chiesa di Santa Maria dell’Aiuto, situata nel quartiere dove il cantautore è nato, ci sarà una messa in suffragio voluta dai famigliari.
Pino Daniele e il cuore di Napoli
Gli appuntamenti però non finiranno qui. Alle 18.00, presso la vineria Berisio a Port’Alba, Peppe Lanzetta presenterà la raccolta di racconti Ho sete ancora, che raccoglie le opere di sedici scrittori ispirati dalle canzoni di Pino Daniele.
Infine, alle 22.45, davanti al Gambrinus in Piazza Trieste e Trento, ci sarà un flashmob con Lanzetta, La Maschera, Lucariello e il soprano Miriam Artiaco. Un altro flashmob di questo tipo si era svolto ieri mattina in via Pino Daniele, mentre a Capodanno era stata dedicata all’artista scomparso la festa-concerto.
































