Referendum 4 dicembre 2016: crescita vertiginosa del Sì, ma il No rimane in testa

Il 4 dicembre 2016 tutti gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul nuovo referendum costituzionale, che chiede l’abolizione di Equitalia, la riduzione dei parlamentari e tagli ad altre spese

POLITICA-Manca ancora più di un mese, ma l’Italia continua a rimanere spaccata sul referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, che chiede l’abolizione di Equitalia, la riduzione dei parlamentari e tagli ad altre spese.

Dopo la cena fatta alla Casa Bianca con il presidente uscente Barack Obama, come segnalato dall’istituto Demopolis il sì è balzato per la prima volta in testa, con un 51%. Tuttavia il No rimane fermo al 51,5%.

Referendum 4 dicembre 2016, quali saranno le conseguenze nel caso il Sì vincesse?

In caso di vittoria del Sì, saranno modificati ben 49 articoli della Costituzione Italiana. Si riformerà completamente il Senato, che sarà costituito da appena 100 membri contro i 315 attuali, inoltre ci sarà la fine del bicameralismo perfetto (le camere verrebbero quindi unificate).

Ci sarà inoltre l’abolizione delle province, oltre ad una novità che potrebbe sgravare non solo il sistema burocratico, ma dare anche un po’ di respiro a molte famiglie italiane: l’abolizione di Equitalia e la messa al macero di tutte le cartelle delle tasse, comprese quelle pendenti.

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