Scala: trionfa Giovanna d’Arco dopo 150 anni

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Grande serata per la Scala di Milano, dove è tornata dopo 150 anni di assenza “Giovanna d’Arco”, una delle opere di Giuseppe Verdi rimasta nell’oblio per oltre un secolo. Otto minuti di applausi e urla di “Viva Verdi” hanno decretato il successo dell’opera

TEATRO-La Scala di Milano ha ritrovato la sua Giovanna d’Arco dopo 150 anni di oblio. L’opera ha inaugurato la stagione scaligera in occasione della tradizionale festa di Sant’Ambrogio, quest’anno segnata da particolari misure di sicurezza a causa della minaccia terroristica.

La massiccia presenza delle forze dell’ordine e le transenne non sono tuttavia mai mancate alla Scala, fin dalle contestazioni del 68, e i metal detector non hanno impensierito più di tanto gli spettatori, tra i quali c’erano anche Matteo Renzi e l’ambasciatrice della Francia, oltre a molti altri vip.

Scala: dopo un secolo e mezzo di assenza, torna la Giovanna d’Arco e il pubblico va in delirio

Otto minuti di applausi e grida di “Viva Verdi” davanti ad uno spettacolo di qualità e che è stato restituito alla Scala, e al pubblico, dopo un secolo e mezzo di assenza. Sotto la regia di Leiser e Caurier, che hanno trasposto la vicenda della pulzella di Orléans nella psiche della protagonista, l’opera ha raccontato di questa ragazza dell’Ottocento, che vive nella sua stanza da letto il conflitto tra la morale borghese e religiosa impostale dal padre e il desiderio di vivere appieno la sua sessualità.

Nella sua mente diventa Giovanna d’Arco, l’eroina della Guerra dei Cent’anni: si innamora di Re Carlo VII e combatte per la Francia, ma il senso di colpa prevale a tratti. Quando al culmine della felicità, il padre l’accusa davanti al popolo di essere un peccato mortale, lei grida “Io sono maledetta!”. Non muore sul rogo per mano degli inglesi, come vuole la tradizione, ma seguendo il libretto, viene ferita mortalmente in battaglia. Anche se il rogo, alla pari delle allucinazioni, entra nella camera della protagonista, che viene invasa dal fuoco e da eserciti in armi, mentre la cattedrale di Reims svanisce sullo sfondo.