Sono avvenuti nuovi raid governativi sui quartieri di Aleppo, in Siria, che si trovano in mano ai ribelli. Tregua temporanea nelle province di Damasco e di Latakia, ma la tensione è sempre alta
MEDIO ORIENTE-In Siria la tensione è sempre più alta: oggi sono avvenuti nuovi raid governativi sui quartieri di Aleppo che si trovano in mano ai ribelli. Per il momento si mantiene, anche se molta a fatica, la tregua nelle province di Damasco e di Latakia.
Secondo quanto riportato dal canale Al Jazira, sarebbero cinque in totale le aree controllate dai ribelli che sono state colpite dai raid. Attualmente non si sa il numero dei feriti e dei morti, ma stando alle fonti ufficiali, almeno una persona sarebbe stata uccisa.
Siria: quasi 230 persone sono state uccise in otto giorni di bombardamenti
L’Osservatorio per i Diritti Umani (Ondus), solo nella giornata di ieri, aveva comunicato che in otto giorni di bombardamenti erano state uccise almeno 230 persone. Gli attacchi sarebbero stati compiuti dalle forze lealiste e dai ribelli ad Aleppo.
La città siriana sarebbe letteralmente spaccata in due: la parte orientale sarebbe controllata dalle forze governative, mentre quella occidentale dai gruppi armati dell’opposizione. A farne le spese sono soprattutto i civili, che vivono ogni giorno nel terrore.
































